| taglio di fondi alle scuole nel Vergante preoccupazioni per le supplenze |
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Tra gli effetti della legge Gelmini il più macroscopico è certamente il taglio drastico al numero di docenti, ma l'accetta si è abbattuta anche sui fondi per le supplenze (dimezzati) e per il funzionamento ordinario (azzerati). I rappresentanti dei genitori dell'Istituto Comprensivo del Vergante si rivolgono all'Ufficio Scolastico Provinciale, a quello Regionale e al Ministero dell’Istruzione con la lettera che riportiamo di seguito, lettera che denuncia una situazione di fatto comune un po' a tutti gli istituti con poche differenze. Nell’ultima seduta del 22 aprile 2009 il Consiglio d’Istituto della nostra scuola è stato chiamato ad approvare il programma annuale per il 2009. Dall’analisi dei conti abbiamo dovuto per l’ennesima volta prendere atto di una situazione finanziaria sempre più critica, dovuta al mancato stanziamento di fondi sufficienti da parte del Ministero dell’Istruzione. In particolare, le aree che risentono in particolar modo di questa penuria sono quella delle supplenze temporanee e quella del funzionamento ordinario. Nel primo caso infatti il budget previsto, anche tenendo conto dell’eventuale integrazione massima pari al 50% dello stanziamento iniziale, è ormai già esaurito. L’istituto si trova quindi nell’impossibilità di nominare insegnanti a copertura delle eventuali assenze, a prescindere dalla loro durata prevista e dalla gravità della motivazione che possa averle determinate. E se questa situazione si presenta già grave in questo momento, si manifesterà in tutta la sua drammaticità nel prossimo mese di settembre, alla riapertura dell’anno scolastico. Come può infatti il dirigente scolastico assumersi l’impegno di assegnare un incarico quando è perfettamente conscio di non poterlo poi onorare? Nel secondo caso, invece, abbiamo dovuto prendere atto che per l’anno in corso lo stanziamento di fondi per il funzionamento ordinario è stato pari a zero. E qui non penso che sia difficile capire quali siano le conseguenze. La scuola deve arrangiarsi con quello che ha, facendo eventualmente affidamento sulla libera offerta da parte delle famiglie dei genitori. La constatazione di questi fatti ci porta ad alcune considerazioni. • Quali sono le conseguenze di questi tagli indiscriminati sulla qualità dell’insegnamento offerto? • L’impossibilità di nominare insegnanti sostitutivi non si traduce forse in una riduzione di fatto del tempo scuola, visto che, in mancanza di soluzioni alternative, il dirigente sarà costretto a dividere le classi o ad affidarle all’assistenza del personale non docente? • E tutto questo, alla fine, non si traduce in una violazione del diritto allo studio? Questa lettera si unisce alle altre iniziative di protesta già in atto, come la lettera datata 8 aprile 2009 e scritta dall’Associazione Scuole Autonome Piemontesi (ASAPI) con l’appoggio delle organizzazioni sindacali, e chiede a tutti gli organismi competenti di agire per risolvere questa situazione drammatica, che si ripercuote unicamente sugli alunni e sulla qualità dell’insegnamento. Chiediamo pertanto che questa richiesta di attenzione non cada nel vuoto. Firmato Stefano Gubian Presidente del Consiglio d’Istituto e gli altri rappresentanti dei genitori: Andrea Balzarini, Laura Cantù, Cristiana Colombo, Barbara Dapas, Daniela Vagliani, Maria Luisa Verga, Barbara Vitolo |













