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apre domani l'esselunga di Borgomanero Stampa E-mail

Come anticipato alcuni giorni fa, domani (mercoledì) apre il nuovo punto vendita esselunga a Borgomanero in viale Kennedy, nell'area in cui sorgeva un tempo la torcitura. Gli ultimi ritocchi sono stati completati oggi, il supermercato si presenta già addobbato per le feste natalizie e con il reparto giocattoli in bella evidenza con lo sconto del 30%. Circa 3500 mq di superfice, 800 mq in meno rispetto al superstore di Castelletto Ticino ma identica disposizione dei reparti. Si tratta dell'undicesimo negozio aperto in Piemonte. Esselunga, nata in Lombardia nel 1957, si sta espandendo anche nella nostra regione. I 120 dipendenti assunti sono quasi tutti della zona, ad esclusione dei capi che provengono dall'esperienza in altri punti vendita, il direttore Sabin (a sinistra nella foto) arriva da Quaregna (Biella). Nella presentazione i dirigenti esselunga hanno sottolineato che come tutti gli altri punti della catena il supermercato è dedicato prevalentemente alla vendita di prodotti freschi: frutta, verdura, carne e pesce che costituiscono da sempre il vanto della catena, insieme alla gastronomia piatti pronti e all'enoteca in cui sarà presente un sommellier AIS. All'interno c'è il ciclo completo di panificazione e il pane viene sfornato fino a sera. Spazio anche per i prodotti biologici e quelli equosolidali di "altromercato". C'è inoltre la rivendita di giornali e un piccolo spazio audio-video. Al di la delle casse il bar Atlantic (colazione, aperitivi, pranzi) e lo spazio gioco (assistito) per i più piccoli.

 

Commenti  

 
# Quello che lascia basitieleonora bellini 2009-11-27 20:28
Quello che lascia basiti non è tanto l'apertura di un nuovo supermercato (infatti è un'impresa trovarne - di supermercati - nel raggio di 20 km ), ma il fatto che dall'Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno, da destra a sinistra, dalla testa ai piedi, dal davanti e dal di dietro, non si levi un solo fievole "beh, ma" nel constatare:
1. che l'opera porta traffico nel centro città, quando il buonsenso e l'amore per la salute pubblica vorrebbero che detto traffico venisse portato il più possibile esterno ai centri abitati;
2. che il supermercato sorge al posto di un pregevole edificio di archeologia industriale, che altrove (e non solo all'estero) sarebbe stato preservato e valorizzato;
3. che non è l'unico "guaio" del genere (un trionfo del brutto, per esser chiari) nel centro di Borgomanero.
E non è bello rimanere basiti. Porta sconforto, toglie l'ossigeno; qualche volta anche la speranza.
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# 100%!liberale sempre 2009-11-28 16:25
Bravissima, osservazioni condivisibilissime. Grazie!
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# Il kitsch come rispostaFritz 2009-11-29 02:43
Finalmente un supermercato a Borgomanero ci mancava! Di solito questi orribili parallelepipedi li piazzano in prossimità di tangenziali, svincoli o vicino a capannoni industriali. Solo il genio di questa ammninistrazione può pensare di intasare le strade in prossiminità dell'ospedale.
Forse c'è un piano dietro questo, rendere Borgomanero più brutta e invivibile.
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# Questa?Andrea 2009-11-29 03:50
Per Fritz: il colpo di genio di aprire un nuovo supermercato in quella zona non è stato di questa amministrazione, ma della precedente...quando ci sono state le ultime comunali i lavori erano già cominciati!
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# Il nostro centro 4Genzo 2009-11-29 03:51
Sono d'accordo con voi.
Si parla di chiudere il centro, l'alternativa è cambiare i sensi di marcia dei corsi, tutto per rendere più vivibile e meno inquinato il nostro centro. Eppure dovrebbe essere chiaro che il traffico si riversa sulle strade attorno al centro storico, aumentando a dismisura i gas di scarico (vedi anche le code interminabili al passaggio a livello di via Arona).
Tutti sembrano essere contenti che sia aperto questo nuovo centro commerciale in pieno centro. Un bel capannone grigio, e addio all'architettura di una fabbrica di inizi '900. Avanti con il grigio e l'asfalto. Congestioniamo una zona già molto trafficata, chi ha bisogno di andare all'ospedale è in coda, sia su corso sempione che sul ponte dell'Araldo. Ma perchè non si amplia questo ponticello?
Qui nessuno fa nulla e l'amministrazione intasca gli oneri di urbanizzazione.
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# PonticelloAndrea 2009-11-29 04:34
...per poter allargare il ponticello bisognerebbe chiedere alla Sovrintendenza delle belle arti... Considerando che non lascia costruire una tettoia a villa Zanetta, dubito che approverebbe il rifacimento di un ponte storico!
P.S.: credo che uno dei motivi che hanno spinto la precedente amministrazione a permettere la realizzazione di Esselunga (non proprio di sinistra e abbattendo un esempio di archeologia industriale) siano stati proprio gli oneri di urbanizzazione! Pecunia non olet (e non ha colore)...
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# Capannoni e ponticellogenzio 2009-11-29 14:38
Troppa burocrazia per interventi di pubblica utilità.
Altro che belle arti, per modificare il ponte dell'Araldo bisogna avere l'approvazione del comitato del bacino del Po, o qualcosa del genere. Invece, per abbattare tutti i capannoni del Fabricòn ci hanno messo pochi mesi.
Quanto ha intascato il comune e come sono stati investiti i soldi per gli oneri di urbanizzazione?
I cittadini hanno avuto qualche vantaggio?
Nessun centro commerciale ti regala la spesa, è tutto uno specchietto per le allodole.

Intanto il traffico aumento e il borgo è sempre più congestionato!
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# Da una cittadina profondamente delusa!Lilla 2009-11-29 16:09
Due parole sull'apertura dell'ipermercato "Esselunga" di Borgomanero.

1. E' stata costruita radendo al suolo l'ex Torcitura, simbolo di Borgomanero e splendido edificio d'archeologia industriale perfettamento conservato.
2. Ha contribuito notevolmente all'aumento dell'afflusso di auto in città, con un'impennata dell'inqu...inamento. (E le mie lenzu...ola stese, che da bianche sono diventate magicamente grigie, ne sono la prova!)
3. Il sistema stradale di Borgomanero non è in grado di supportare una quantità tale di auto, camion e tir!
4. Sorge in un'area dove sono presenti ben altri 3 ipermercati.
5. E' un'enorme cumulo di cemento nero e grigio: triste!
6. Per far ingoiare la pillola agli abitanti della zona, sono state costruite una serie di rotonde, con la seguente formula: "Io costruisco l'Esselunga sul to uscio di casa, MA per rimediare al disturbo che ti ho arrecato e ti creerò da qui in eterno, ti regalo dei bei rotondini, carini carini con gli alberelli e l'aiuola al centro. Peccato che con lo smog che c'è avranno vita breve.



La mia domanda è: i soldi investiti per costruire quell'ingombrante balena grigia, non potevano essere impiegati per creare, magari, delle utilissime, belle, silenziose, non inquinanti piste ciclabili? O magari investire nella cultura, nella bellezza, nella natura...
Ah già! Diimenticavo di vivere in un mondo all'incontrario!
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# Esselunga, Obblighi CEE mancatiluigi andrea bedoni 2009-12-01 03:26
Un aspetto della vicenda Esselunga non ancora evidenziato riguarda la possibilità che c'era, ma non è stata colta, per applicare la direttiva europea 2000/60, le norme vincolanti del PAI (Piano di Bacino) e le norme della Circ. PGR 7/LAP del 1996, (nonchè presumo le norme derivanti dal processo di adeguamento del PRGC alla Circ. 7/LAP ed al PAI), tramite la Riqualificazione Fluviale del corso d'acqua GRUA.
(www.cirf.org x info sulla riqualificazione fluviale).
Basta consultare le mappe catastali per rendersi conto del tracciato.
La Grua è il corso d'acqua affluente dell'Agogna che si vede sbucare nel parco della Resistenza, è lo stesso interessato dal PIP Beatrice e da recenti interventi "idraulici" di dubbia validità e gusto a Santa Croce (scolmatore intubato verso il Lagone).
Quando c'era la Torcitura era stato tombinato tra il fianco della statale ed il muro perimetrale della Torcitura; la copertura svolgeva funzioni di marciapiede e parcheggio auto. Era curioso osservare in occasione delle piogge intense la formazione di un fiumiciattolo sulla strada proprio a causa della suddetta platea di cemento! un fiume sopra un fiume!

La completa trasformazione urbanistica, con la completa demolizione della Torcitura consentiva, ed era un'occasione rara, di mettere mano al corso d'acqua e riqualificarlo a scopo polifunzionale: per avere uno spazio verde più articolato, un waterfront, un parchetto acquatico, ecc., idee che avrebbero impreziosito viale Kennedy e mitigato gli impatti.
Ritengo che se si fosse realizzata una riqualificazione fluviale il fronte dell'esselunga sarebbe stato più bello.

Personalmente feci presente tale questione a diversi politici locali, purtroppo Invano.

Quando poi ebbi occasione di vedere di sfuggita alcune tavole dell'adeguamento al PAI notai che stranamente la Grua era "tracciata" "taroccata" in mezzo a viale kennedy (dove non c'è ma non disturbava). Non si voleva dare fastidio all'approvazione regionale?.
Purtroppo si è preferito, anzichè recuperare, non scoperchiare quello che è ritenuta una fogna, un ricettacolo, coperto da una platea in cemento perfetta da nascondere con un pò di terra da giardino ed un pezzo di ciclabile. O forse avrebbe richiesto ulteriori interventi di bonifica di terreni contaminati che, pare, siano stati ritrovati durante lo scavo del parcheggio (ritrovamento che ai borgomaneresi forse non è stato detto, per non inquietare?).

Purtroppo il mancato rispetto della Direttiva 2000/60 è uno dei motivi delle tante multe che annualmente paghiamo all'Europa.
E continueremo a pagare finchè non si capirà che bisogna partire da piccole azioni locali, anche dimostrative.
Ma prevale l'inerzia e l'interesse da bottegaio.
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# Archeologia industrialeIo 2009-12-01 21:29
Non ho mai visto il Fabricon se non dall' esterno e non so dire se fosse un edificio meritevole d' essere conservato, ma l' ex birreria Sempione in via Gramsci era veramente carina. Nessuno si è preoccupato di levare una protesta, la si è lasciata abbattere e ora al suo posto troneggia un edificio mostruoso.
Borgomanero ( e lo dico con tutto l' affetto di Borgomanerese doc) non è mai stato un bel paese, ma almeno era accettabile. Ora è orribile e invivibile. se almeno si decidesse di chiudere i quattro corsi per trasformare il centro storico in un angolo di pace. Invece è superintasato di auto in transito, non si riesce a vedere le vetrine in santa pace e.....peggio per noi e per i commercianti che si ostinano a rifiutare l' isola pedonale. Andremo tutti a passeggiare nei centri commerciali!
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# In riva al lagogenzo 2009-12-02 10:06
Non adremo a passeggiare nei centri commerciali ma in riva al lago.
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# A Borgo non ci vengo piùAlgo 2009-12-02 19:57
Io avevo l'abitudine di venire spesso a Borgo a fare una passeggiata per i corsi, a bere un caffè o un aperitivo. Il traffico c'era ma non era insopportabile. Da qualche mese non ci vengo più e vi spiego perchè. 9 rotonde, per lo più inutili, tra Gozzano e Borgomanero sono veramente troppe; non sembrano snellire il traffico ma piuttosto invitare ad entrare in uno dei supermercati adiacenti. Mille dossi spezzano la schiena anche a chi sta già andando a 30 all'ora. Quando poi vedo il nuovo supermercato mi chiedo perchè non hanno recuperato i vecchi capannoni industriali (e magari anche le palazzine liberty), sarebbe stato finalmente il primo centro commerciale con un'architettura originale e ben integrata nel paesaggio circostante.
Facendola breve il caffè lo bevo a casa, la passeggiata la faccio sul lago e lo shopping sempre meno a Borgomanero.
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# Lontani da Borgomanero!Io 2009-12-03 01:28
Meglio fare una bella passeggiata in riva al lago!
Meglio far acquisti in un bel centro storico chiuso al traffico!
Meglio stare alla larga da Borgomanero: dal suo traffico caotico, dai suoi commercianti ottusi, dai negozi cari,dalla sua orribile urbanistica di ultima generazione.
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# Tra cemento e realtàgenzo 2009-12-03 09:55
Sinceramente non pensavo che l'apertura di un centro commerciale suscitassse tutto questo "entusiasmo". Ormai è fatto, ce lo dobbiamo sorbire in tutti i suoi pregi e difetti.
Già, quali sono i pregi o i benefici che ha portato ai borgomaneresi. Per ora crea solo disagi, cemento, asfalto, traffico, code, tutto quello che mancava al nostro Borgo.
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# Inutile piangere...Enrico 2009-12-07 21:53
La questione del mantenimento di almeno una parte dei vecchi edifici della Ex Torcitura, per il loro valore architettonico e sopratutto storico, fu sollevata a suo tempo da alcuni, come l'ing. Cimmino - mi sembra di ricordare - anche su questo blog. Ma nessuno se l'è mai filato (per rimanere in tema di torciture...).
La vecchia amministrazione aveva previsto di salvare almeno i due piccoli edifici della portineria. Sarebbero dovuti essere reuperati e destinati a uso pubblico (come sede di associazioni o simili...)
La nuova ha abbattuto anche quelli.
Nessuno ha protestato. Eppure bastava guardare quello che è stato fatto ad esempio a Omegna, dove è stata riqulificata l'area del "fabricon" col Parco Rodari, salvando come simbolo la vecchia ciminiera.
Ora che il danno è fatto (gli edifici dell'Esselunga sono brutti? Si e non è una novità. E nei dintorni di Milano se ne vedono molti, tutti uguali, decontestualizzati e brutti) ce lo dobbiamo tenere.
Comunque una sistemazione miglioe della viabilità e della ciclabilità andava senz'altro fatta.
E ora che si può fare?
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# La voce del Borgo.Genzo 2009-12-08 12:51
Si può far arrivare la nostra voce in comune. Altrimenti a cosa servono i blog, i nostri commenti e le nostre discussioni.
Ormai quello che è stato costruito non può essere abbattuto, però i nostri suggerimenti possono essere utili per migliorare la qualità di vita di Borgomanero, a partire dalla viabilità (proprio non capisco chi possa concepire delle rotatorie di questo tipo), dalla chiusura o meno del centro, dall'abbattimento delle scuole elementari di via Dante, la sistemazione della villa Marazza e tanti altri argomenti.
Pensiamoci.
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# che non si ripetapier p 2010-01-04 12:15
si potrebbe scrivere a comune, provincia regione e giornali perchè non si ripetano più altri scempi come quello della esselunga. c'è bisogno di verde, mezzi pubbici, spazi per i pedoni a Borgomanero c'è aria cattiva
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