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Piste ciclabili? Una presa in giro |
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Sono un’accanita sostenitrice della possibilità di muoversi a Borgomanero e nelle aree periferiche con la bicicletta. Sabato, essendo andata in auto a fare la spesa per ovvie ragioni di pesi e di ingombri, mi sono imbattuta in una situazione che mi sarebbe passata inosservata se non fossi, appunto, una ciclista abituale. In uscita dalla nuova rotonda nella zona di viale Kennedy, verso Borgomanero, stavo per superare una attempata signora in bicicletta, quando mi sono accorta che lo spazio era talmente esiguo che l’avrei affiancata in modo per lei pericoloso. Quindi ho rallentato permettendole di superare la strettoia di uscita della rotonda e l’ho successivamente sorpassata. Ricordo molto bene che, in campagna elettorale, tutti sbandieravano la necessità di costruire piste ciclabili. Siamo d’accordo sul fatto che dove le strade sono già tracciate da tempo la loro realizzazione è difficile (non impossibile). Ma dove si
tracciano strade nuove, perché i ciclisti non sono mai considerati? In quella zona non era prevista una nuova pista ciclabile? Che fine ha fatto? Qui pensiamo di riempire il centro storico di auto per compiacere i commercianti del centro (non tutti), ma importa a qualcuno della sicurezza di chi si muove in bicicletta? |
Commenti
L'unica risposta al crescente traffico di auto sono nuove strade, parcheggi a pagamento, una nuova segnaletica tanto per piazzare nuove trappole a ciclisti, pedoni e malcapitati vari. Eppure dove hanno costruito e organizzato una pista ciclabile hanno avuto un clamoroso successo (lago di Varese).
Al sindaco di Borgomanero e al nuovo presidente della provincia di Novara regaliamo una bella bicicletta magari appendono al chiodo l'automobile e la sacca da golf.
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