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Ero presente in sala consigliare a Borgomanero la sera del 4 dicembre quando si doveva discutere del dimensionamento delle scuole del Comune. Mi ero chiesta il motivo della mancata sospensione dell’incontro visto che ormai la delibera era già stata revocata dall’amministrazione comunale. Nonostante, appunto, la sospensione della delibera, l’incontro non ha avuto il necessario tono pacato, è stato carico di polemica, non certo nella chiara presentazione del sindaco, ma nei toni degli interventi. In pratica alcuni plessi delle scuole elementari e materne dovevano essere accorpati alle scuole medie formando così un istituto comprensivo. Io non sono una fan dello stesso però le motivazioni per cui è stato creato a livello statale e diffuso su tutto il territorio nazionale sono sicuramente da condividere: l’alunno viene accompagnato per tutta la fascia dell’obbligo da docenti che si vedono, si incontrano, collaborano e facilitano i processi didattici di continuità tra i vari ordini di scuola. Insegno alle medie e lì i docenti, sebbene con qualche ansia e iniziale perplessità, erano attenti a ciò che stava accadendo e pronti alla collaborazione. Mi è giunta voce, ma mi auguro di cuore fosse solo una voce, che gli insegnanti della scuola elementare che forse sarebbero stati accorpati alle medie hanno minacciato
in massa di chiedere trasferimento pur di non passare ad altra dirigenza. E i loro alunni? E la continuità che per quanto possibile noi dobbiamo garantire? Davvero mi auguro che fosse solo una minaccia, ma di cattivo gusto perché non ci dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con dei bambini. Ovvio che i docenti della scuola media si siano risentiti. Peccato, perché proprio quest’anno si era appena svolto un incontro nell’ambito della continuità elementari-medie che pareva essere l’inizio di una nuova collaborazione, Credo che l’incontro in comune qualche ripercussione negativa ce l’avrà. Anche la posizione di alcuni genitori mi ha lasciata perplessa: se un team di docenti lavora bene, continuerà nello stesso modo e nulla cambierà. Se c’è qualche problema, forse un cambiamento è auspicabile. Da quanto si è detto, veramente, alle elementari tutto funziona perfettamente e non si deve cambiare nulla. Mi auguro sia davvero così. Io vedo invece che nella scuola i problemi (soprattutto economici) aumentano di giorno in giorno e di quelli si dovrebbe discutere, su quelli si dovrebbe chiedere l’intervento delle autorità, il pubblico confronto, l’interessamento dei politici. Quanto all’Istituto Comprensivo a mio parere varrebbe la pena, ad acque più tranquille, riprendere il discorso e vedere di trovare gli accordi che possano andare in un’unica direzione: il bene degli alunni. |
Commenti
E se lei stessa non è una fan degli istituti comprensivi, perchè mai avrebbero dovuto esserlo i genitori e gli insegnanti dei bambini coinvolti in questo improvvido dimensionamento?
Aggiungo con dispiacere che le accese discussioni della serata hanno fatto decidere ad alcuni genitori di iscrivere i figli alla media privata anzichè alla statale.
Un bell'autogol, e l'ennesimo regalo ai privati, congratulazioni!
Nelle alte sfere prima di accorpare e tagliare per risparmiare dovrebbero pensare anche al buon funzionamento delle scuole: perchè rivoluzionare e accorpare due istituti che separati funzionano bene e non sono sottodimensionati?
Tra i due istituti ci dovrebbe essere rispetto e disponibilità a collaborare e a comunicare. I rappresentanti delle scuole medie che presenziavano alla riunione, gruppo sparuto limitato ai rappresentatnti chiamati necessariamente ad esserci, non si aspettavano una tale aggressione verbale. Non l' immaginavano proprio perchè nel loro istituto non è mai aleggiata tanta tensione e astio nei confronti della controparte.
Qualcuno paventa un esodo di massa alle private? Se la motivazione dell' iscrizione a due scuole religiose si basa su queste polemiche gratuite.....mi dispiace per Salesiani e Rosminiane...acquisteranno una "brutta" clientela.
“Qualcuno paventa un’esodo di massa alle private? Se la motivazione dell’iscrizione si basa su polemiche gratuite, acquisteranno una “cattiva” clientela”.
Sono completamente d’accordo anche con il pensiero della Prof.ssa Brigonzi, dove in un futuro abbastanza prossimo, bisognerà riprendere il discorso dell’accorpamento delle scuole e lavorare insieme (scuole elementari e scuole medie) per condividere un unico obbiettivo, tenendo ben presente il bene degli alunni.
Sono mamma di una bimba che frequenta la scuola elementare e di un bimbo che frequenta la scuola media ritengo che tutto il corpo docenti di entrambe le scuole abbia contribuito alla crescita culturale dei miei figli e quindi li ringrazio di cuore.
Barbara
Rispetto comunque il loro parere. Quanto alla serata del 4 dicembre, al personale presente della scuola media non è piaciuto il tono polemico di alcuni interventi che è stato letto, magari erroneamente, come un rifiuto alla collaborazione con loro. I docenti sono comunque convinti che si debba tutti usare il buonsenso per il bene degli alunni.
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