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Un gruppo di genitori di Arona a favore dalla ZTL con l’orario lungo prende la parola nel dibattito a senso unico che si può leggere sui giornali locali che danno voce solo ai commercianti e richiede maggiore pulizia e igiene delle strade e prevenzione e contrasto degli schiamazzi e vandalismi nelle ore notturne attraverso una lettera aperta.
"Siamo un gruppo di genitori di Arona con figli piccoli. Poiché la stampa locale ha dato ampio risalto, durante tutto il mese di agosto, alle opinioni di titolari di bar e di ristoranti sugli orari della ZTL nei week end, vorremmo esprimere anche la nostra opinione e riteniamo, poiché cittadini residenti ad Arona, che valga almeno quanto quella dei commercianti.
Innanzitutto siamo favorevolissimi agli orari di chiusura al traffico del lungolago Marconi e di Piazza del Popolo nei week end, partendo dalla mattina. I nostri bambini possono così passeggiare, giocare, correre e andare in bicicletta sul lungolago senza dover respirare lo smog dei gas di scarico e in piena sicurezza, evitando così il rischio di essere investiti da auto e in particolare dalle motociclette che in moltissimi casi non rispettano i limiti di velocità.
Riteniamo che la città debba essere funzionale alle esigenze degli abitanti e soprattutto dei bambini e non organizzata e gestita solamente per sostenere il business di alcuni ristoratori e gestori di bar; anche perché a fronte dei ricavi di pochi, i costi sociali ed economici (inquinamento, vandalismi, rifiuti, rumori etc.) ricadono sulle spalle e sulle tasche di tutti i cittadini.
Cogliamo l’occasione per richiamare l’attenzione della Amministrazione Comunale sulla necessità di una maggiore pulizia e igiene delle strade, dei marciapiedi, delle aiuole e delle rive del lago. I nostri figli si trovano spesso alla mattina tra bottiglie, bicchieri, vetri rotti, deiezioni (e non solo di cani ..) e rifiuti di ogni genere. La pulizia delle strade non è solo un problema di carattere “estetico” ma principalmente di igiene e salute delle persone. Forse con un concerto o una manifestazione in meno si potrebbero trovare maggiori risorse per incrementare il personale addetto alla pulizia.
Inoltre ci piacerebbe riscontrare una maggiore incisività ed efficacia nella prevenzione e contrasto degli schiamazzi e vandalismi nelle ore notturne nel pieno rispetto delle leggi, delle ordinanze e dei regolamenti comunali. ll sonno e la tranquillità sono un diritto di tutti i cittadini, in particolare dei bambini. |
Commenti
Ben venga l'isola pedonale che farebbe la felicità di genitori, bambini, turisti e commercianti (senza dimenticare gli animali domestici) ma con una programmazione costante, pensata e coerente (come avviene per esempio a Borgomanero da decenni) e non con orari e date che cambiano di settimana in settimana.
Non dimentichiamoci che però chiudendo il lungolago si creano problemi grossi alla viabilità quindi andrebbero creati parcheggi (ad un prezzo magari ragionevole) ed un sistema di indicazioni stradali che evitino il collasso.
Riguardo poi alle famiglie perchè non cercare di recuperare zone ancor più piacevoli (se attrezzate, curate ed utilizzate) quali la passeggiata a lago da piazzale Aldo Moro all'Uni e la spiaggia delle Rocchette?
Non stiamo parlando di acque minerali, per favore smettiamola con i soliti slogan retorici. Se vogliamo parlare seriamente di economia del turismo, parliamo di fatturati, parliamo di posti di lavoro, di opportunità imprenditoriali, di costruzione di un indotto economico legato al turismo evidenziando numeri reali. L'economia è fatta di numeri e non di slogan e di piagnistei. (Vogliamo guardare fino in fondo i fatturati e le dichiarazioni dei redditi delle imprese locali che operano nel turismo, tra cui bar e ristoranti, del livello occupazionale che assicurano e del loro margine di contribuzione all'economia locale ?)Se vogliamo allargare il discorso parliamo con cognizione di causa di marketing territoriale e di promozione turistica di Arona e del Basso Verbano. Argomenti molto lontani e ben più articolati dai soliti piagnistei e delle battaglie di retroguardia contro le ZTL dei commercianti. Sono abbastanzanza anziano per ricordare che la lobby dei commercianti locali negli anni 70 e 80 ha cercato di rallentare i tempi per l'inevitabile costruzione dell'autostrada, sostenendo catostrofi economiche e la città deserta. Salvo poi veder triplicate le presenze nei week end allargando il bacino di utenza sino al basso Piemonte e al Biellese, nuovi target di consumatori/clienti che si sono andati ad aggiungere al tradizionale bacino del Varosotto e Alto Milanese. Parliamo seriamente di quante persone arrivano ad Arona nei week end che consumano bevande, pranzi e gelati ma parliamo anche dei costi sociali e ambientali che ne conseguono, costi che ricadono sulle tasche di tutti i cittadini e sulla loro tranquillità....altro che "città viva frizzante".
Non stiamo parlando di acque minerali, per favore smettiamola con i soliti slogan retorici. Se vogliamo parlare seriamente di economia del turismo, parliamo di fatturati, parliamo di posti di lavoro, di opportunità imprenditoriali, di costruzione di un indotto economico legato al turismo evidenziando numeri reali. L'economia è fatta di numeri e non di slogan e di piagnistei. (Vogliamo guardare fino in fondo i fatturati e le dichiarazioni dei redditi delle imprese locali che operano nel turismo, tra cui bar e ristoranti, del livello occupazionale che assicurano e del loro margine di contribuzione all'economia locale ?)Se vogliamo allargare il discorso parliamo con cognizione di causa di marketing territoriale e di promozione turistica di Arona e del Basso Verbano. Argomenti molto lontani e ben più articolati dai soliti piagnistei e delle battaglie di retroguardia contro le ZTL dei commercianti. Sono abbastanzanza anziano per ricordare che la lobby dei commercianti locali negli anni 70 e 80 ha cercato di rallentare i tempi per l'inevitabile costruzione dell'autostrada, sostenendo catostrofi economiche e la città deserta. Salvo poi veder triplicate le presenze nei week end allargando il bacino di utenza sino al basso Piemonte e al Biellese, nuovi target di consumatori/clienti che si sono andati ad aggiungere al tradizionale bacino del Varosotto e Alto Milanese. Parliamo seriamente di quante persone arrivano ad Arona nei week end che consumano bevande, pranzi e gelati ma parliamo anche dei costi sociali e ambientali che ne conseguono, costi che ricadono sulle tasche di tutti i cittadini e sulla loro tranquillità....altro che "città viva frizzante".
La mia non è certo una difesa della lobby dei commercianti (che ai suoi interessi pensa fin troppo bene da sola) ma una semplice constatazione.
Ribadisco che un'isola pedonale sarebbe un'ottima idea a patto però di realizzarla in modo che crei più vantaggi che disagi. Ribadisco inoltre che Arona non è solo il lungolago ma ha anche altre zone che andrebbero valorizzate ed attrezzate.
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