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I bambini riservano sempre molte sorprese: talvolta scaturiscono spontaneamente dalla loro ingenuità, più spesso non sono che rielaborazioni dei discorsi degli adulti, origliati tra un gioco e l'altro: quando mamma e papà, conversando in loro presenza con amici, parlano male di qualcuno, ecco che il figlioletto, curioso, subito si intromette: “Chi è? Lo conosco? ”, e i genitori immancabilmente rispondere: “Mah, una signora...”, che di norma è la zia, la suocera o la vicina di casa.
A volte però dalle dolci fauci degli infanti escono a ripetizione, senza filtro le idiozie che i grandi insegnano loro: normalmente i compiti a casa e le “lezioni” non vi rientrano. Ma ci sono le eccezioni: tra queste va certamente annoverata l'idea di far imparare a memoria la seguente tiritera, che il sottoscritto ha sentito in diretta (e sbigottito) dal figlio di un'amica, iscritto alla prima elementare in una scuola locale: “Filastrocca per tutti i bambini, per gli italiani e per gli abissini, quelli neri come il carbone e quelli rossi come il mattone". Autore di questi versi imperituri, che in realtà proseguono con altre sublimi trovate poetiche, è (udite udite) Gianni Rodari, nato a Omegna nel 1920 e di cui quest'anno si celebra il trentennale della morte.
Ora: senza nulla togliere all'uomo prima che allo scrittore, del quale è noto l'impegno sociale tra le file dell'Azione Cattolica anche quando la tempesta del fascismo e della guerra ne ostacolarono profondamente l'attività; tuttavia, il grande nome non è sempre garanzia di attualità. Anche i classici vanno contestualizzati nel loro tempo e ciò che si insegnava un secolo fa è stato
Martedì 6 Luglio, ore 17:30 Senato della Repubblica, Roma -
La discussione sulla manovra scivola, scivola inesorabilmente, per la terza volta.
Il governo tentenna vistosamente e rimanda il momento della verità, testimonianza di una forte confusione interna, di una chiusura al dialogo: il Presidente del Consiglio ha rifiutato ancora di incontrare i rappresentanti delle autonomie locali.
La Costituzione ricorda che "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato." ma il governo non se ne cura, non da voce a coloro che stanno sul territorio e ne conoscono i reali problemi.
Al contrario su di essi scarica gli effetti di questi tagli, senza distinzione.
Per fortuna oggi si è assistito ad un passo indietro per il quale ci eravamo mobilitati in tanti al fianco dei disabili e delle loro famiglie: torna ai livelli precedenti la percentuale l'erogazione dell'assegno di invalidità.
Resta comunque vergognoso che a queste categorie sociali vadano solamente 10 milioni di euro, ben poca cosa rispetto, ad esempio ai 20 milioni richiesti dal ministero della difesa per il progetto "mininaia", il militare tri-settimanale che non può far altro che far discutere...
Una buona manovra è quella che lascia un futuro migliore per il paese, in questa invece c'è solo una gran confusione, un fiorire di dichiarazioni contrastanti che continueranno fino all'ultimo, fino a quando, settimana prossima, in aula ci sarà la discussione e il voto.
Auspico, per il governo, una ritrovata lucidità e sensibilità per il nostro paese. La manovra era indubbiamente necessaria, ma i modi con cui questa riforma è stata fatta è discutibile.
Si colpiscono i lavoratori a stipendio fisso, ammesso che esistano ancora in quantità consistente e gli invalidi che percepiscono, con la pensione civile, l'esorbitante cifra di... 240 euro... mensili....!!!!!!
Non so cos'altro potrà accadere in questi giorni, il tempo... e il Senato... ce lo diranno.
Qualche sera fa, come molti Italiani, ho avuto modo di vedere e apprezzare l'intervento di Bersani ad Annozero. Da lui considerazioni semplici, vere e sincere sul nostro Partito e su ciò che sta facendo, da Opposizione, per i lavoratori.
Nonostante le osservazioni che perennemente vengono mosse contro il nostro partito da più parti: il problema del radicamento, della Lega, di Grillo, il nostro Segretario ha saputo dimostrare che, il PD, sia nelle Commissioni che in Aula svolge il suo lavoro in maniera eccellente, ponendo in essere un'opposizione vera, tenace e determinata.
E' chiaro però, putroppo, che la gente non percepisce pienamente questo lavoro, non passa putroppo il grande sforzo che i parlamentari PD compiono per difendere intere classi di popolazione ignorate e bistrattate da questo governo. Il PD "c'è". C'è sul territorio, nelle fabbriche che stanno chiudendo, nei presidi dei lavoratori che reclamano un posto che gli spetta, che non ci stanno a veder migrare all'estero le loro aziende in nome risparmio sui costi.
Ormai i lavoratori e i piccoli imprenditori, quelli dell'indotto che si trovano improvvisamente senza riferimenti, sono all'esasperazione. Non parliamo poi dei disagi dei dipendenti della pubblica istruzione: blocco del turnover, difficili condizioni di lavoro, mancanza di fondi... Riceviamo segnalazioni ormai da tutti: insegnanti, forze dell'ordine, guardie penitenziarie, vigili del fuoco e la lista sarebbe molto più lunga...
E' ora che i cittadini facciano un serio esame del quadro politico che si sta delineando in questi giorni: la nuova fiducia a Berlusconi che traspare dal risultato delle regionali è stata mal riposta. A pochi giorni dal voto la maggioranza è spaccata, la Lega detta legge, i Finiani non ci stanno e i problemi veri, quelli dell'Italia intera, restano li...sulle spalle del PD!
Tra due settimane, insieme alle elezioni regionali, i cittadini di Borgomanero potranno anche esprimersi sul tema della pedonalizzazione del centro storico.
Circa un anno fa avevo lanciato la proposta di pedonalizzazione su questo sito (vedi articolo) e avevo anche messo online un sondaggio che aveva raccolto una larga maggioranza di favorevoli.
Ora, a pochi giorni dal voto voglio ricordare alcuni aspetti tecnici del referendum e spiegare perchè voterò SI e invito tutti a fare altrettanto. COME QUANDO E COSA SI VOTA
si vota domenica 28 marzo dalle 8 alle 22 e lunedì 29 marzo dalle 7 alle 15
i seggi per il referendum sono distinti da qulli per le elezioni reginali, ma sono negli stessi edifici, quindi, prima di votare per le regionali (oppure dopo, come preferite) in un aula probabilmente adiacente o poco distante potrete votare per il referendum.
SI vuol dire che siete favorevoli alla pedonalizzazione, NO che siete contrari
il quesito del referendum è il seguente: SEI FAVOREVOLE ALL’ISTITUZIONE ENTRO L’ANNO 2011 DI UNA ZONA PEDONALE PERMANENTE COMPRENDENTE PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, CORSO CAVOUR, CORSO MAZZINI, CORSO GARIBALDI E CORSO ROMA?
il referedum è consultivo, quindi la giunta non è obbligata per legge a recepire il risultato del referendum, può rifiutarsi di farlo motivando la sua decisione, però in caso di vittoria del SI anche se la giunta si rifiutasse di applicarlo il significato politico resterà evidente a tutti
il referendum non prevede l'applicazione immediata dell'isola pedonale, ma lascia circa 2 anni di tempo per predisporre parcheggi, viabilità e arredo urbano in modo ottimale
in caso di vittoria del SI non è prevista l'abolizione del mercato o il suo spostamento
il referendum prevede un quorum del 50% per essere valido
PERCHE' VOTARE
il referendum è uno strumento di democrazia diretta, che permette ai cittadini di decidere direttamente senza delegare la scelta ai rappresentanti eletti
se non si raggiungesse il quorum su un argomento così importante lo strumento referendario comunale verrebbe in pratica reso inutile, difficilmente se ne terranno altri in futuro qualora non si raggiungesse il quorum su questo
PERCHE' VOTARE SI
per avere una città meno inquinata, più vivibile e più bella
perchè andare a piedi o in bici fa bene alla salute nostra e degli altri
perchè il centro diventerebbe un luogo di incontro di persone e non un parcheggio
perchè per rispettare le normative antiinquinamento sarà comunque necessaria una progressiva limitazione del traffico in certe zone della città, allora è meglio fare l'isola pedonale per scelta, organizzando le cose per tempo, pittosto che farla in fretta e male, costretti dalle leggi nazionali o europee
perchè con il completamento della tangenziale non è più necessario passare per i corsi per attraversare la città
perchè i posti disponibili per parcheggiare intorno al centro sono aumentati: c'è il parcheggio della stazione, quello sul lungoagogna di fronte alla piscina, quello della Lidl, il riordino degli "stalli" in piazza Salvo d'Acquisto ha fatto guadagnare molti posti e una operazione analoga nella zona del foro boario potrebbe farne recuperare altri, infine l'amministrazione ha annunciato un nuovo parcheggio in piazza Matteotti al posto della vecchia scuola e il raddoppio di Salvo d'acquisto con un multipiano
perchè da tempo è previsto il rifacimento dei corsi, e in caso di pedonalizzazione l'arredo urbano potrebbe essere molto più ricco e trasformare veramente il centro di Borgomanero nel salotto della città, i dehors potrebbero moltiplicarsi, i corsi diventare una spazio sociale. Se invece continuerà ad essere zona di transito automobilistico l'arredo sarà minimo e posticcio.
perchè il centro di Borgomanero ha una misura adatta ad essere percorso a piedi e tutta la città una misura adatta ad essere percorsa in bici
perchè avremmo "gratis" due piste ciclabili che attraversano la città, un pezzo importante per costruire finalmente una rete di percorsi ciclabili invece dei pochi spezzoni che abbiamo oggi
Quest'oggi sono stata in commissione giustizia, argomento del giorno la discussione delle "Disposizioni in Materia di Impedimento a comparire in Udienza".
Dare un giudizio, a causa della mia esperienza limitata in questo campo così complesso è difficile, ma quello che ho provato è uno sconforto totale per come sono stati andati avanti i lavori.Oltre duecento emendamenti non sono stati accolti dalla maggioranza: duecento proposte di modificare questo testo di legge, avanzate da parte di PD e IDV sono state semplicemente bocciate.
Ho voluto comunque unirmi ai miei colleghi apponendo la firma ad un emendamento al titolo 1 proposto, in maniera provocatoria, dall'opposizione: si propone di sostituire il titolo del provvedimento da "Disposizioni in materia di Impedimento a comparire in Udienza" a "Disposizioni in materia di impedimento a comparire in Udienza riferita al Presidente del Consiglio dei Ministri".
Un messaggio chiaro di come sia ormai palese che questo è un provvedimento ad-Personam di bassissimo profilo.
Non è ravvisabile, e ne sono certa, un solo cittadino a parte il Premier, che potrà avvalersi di una legge simile.
A Mirabello Fini accusa un malessere. Dopo averci convissuto per sedici anni.
Dopo Fiuggi, Fini celebra la sua seconda svolta. Ancora una e tornerà al punto di partenza.
“Il Popolo della Libertà non è un semplice contorno di Berlusconi”. Anche se al suo interno abbondano le patate.
Fini: “La Padania non esiste”. Come per la mafia, questo [...]
Gheddafi arriva con trenta cavalli. Ad attenderlo un maneggione.
(Alla base di tutto c’è un malinteso: aveva capito che gli avrebbero fatto trovare molte bighe)
A Roma Berlusconi ha discusso di affari con Gheddafi: “E questa è la famosa fontana di Trevi!”
Gheddafi: “L’Islam è l’ultima religione”. Finalmente una buona notizia.
“Dateci cinque miliardi l’anno o l’Europa sarà invasa [...]