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Infuria la bufera sui gruppi di Facebook che vogliono eliminare il Berlusca dalla scena politica. Il più seguito, “Uccidiamo Berlusconi”, ha raccolto in breve tempo qualcosa come dodicimila killer virtuali. Qualche maligno potrebbe insinuare che questo è il rovescio della medaglia dei sondaggi telecomandati che spacciano il premier sempre a indici bulgari di consenso, gradimento, audience e share, nonché vincitore di ogni concorso di bellezza per sirenetti. Qualcun altro, con una vena di autentico sadismo, potrebbe resuscitare il nostalgico “tanti nemici tanto onore” dell’antico e segreto maestro del nostro. Sta di fatto che tutti gli uomini del presidente qualche preoccupazione devono pur nutrirla se si sono prontamente mobilitati, come se non avessero null’altro da fare, ben due ministeri e se Maroni in persona si è commosso al punto di mollare per un attimo il polpaccio dei clandestini e di oscurare il gruppo, che si è prontamente ricostituito sotto il titolo di “Uccidiamo politicamente Berlusconi”.
Come da più parti è stato detto, se si dovesse inseguire e perseguire tutta la spazzatura che circola attraverso la rete, ci vorrebbero tante generazioni di inquisitori e poliziotti da rischiare di smarrire la memoria dei motivi alla base dell’ondata censoria stessa. D’altra parte, l’affaire del tirannicidio virtuale ha avuto anche un’inattesa coda locale perché i giornali hanno individuato Verbania come covo principale degli assassini telematici e hanno anche scoperto il capobanda che vorrebbe ridurre in polpette il cavaliere: un certo Alberto Raul M. In realtà lo scoop dice proprio pochino e ancora più nebulose sarebbero le coordinate politiche del misterioso webraider che vanno dalle Brigate Rosse a Casa Pound. Ovviamente, il portavoce dei neofascisti nega ogni addebito e afferma di non sapere nemmeno chi sia questo bipartizan e confuso guerrigliero elettronico. Ci sarebbe da stupirsi del contrario. Comunque esiste una nemesi: così i poundini adoratori della tartaruga, che sembrano aver fatto della guerra mediatica e della provocazione futurista la loro arma prediletta (almeno per ora), sono rimasti impigliati proprio nel “web”. Come dire: chi di futurismo colpisce, di futurismo perisce.
Non rimane che condividere, almeno questa volta, l’indignazione del
Mars Attacks! dopo gli extracomunitari Borghezio se la prende con gli extraterrestri
Nella calda estate delle sparate leghiste (metrò riservati ai milanesi, cori razzisti contro i napoletani, esami di dialetto per i professori, troppi terroni negli alpini, e poi avanti con kebab, burkini, inni e bandiere... qui una bella lista) Mario Borghezio era rimasto un po' indietro, spiazzato dall'esuberanza dei colleghi. Ma la classe non è acqua, il mitico europarlamentare punta "in alto" e scatta perentorio in testa alla classifica delle c...te estive passando a occuparsi direttamente degli UFO denunciando, ovviamente, un complotto, una congiura del silenzio per tenere i padani all'oscuro degli avvistamenti di dischi volanti. Ma ora dei marziani si occupa Borghezio! ci sarà un bel derby tra omini verdi!.
Si è da poco spenta l'eco della delibera contro i ristoranti etnici del comune di Lucca, che un nuovo caso gastronomico sale alla ribalta. Dopo il kebab è il meno esotico ma pur sempre foresto (per i vercellesi) Tapulone a scatenare un'alzata di scudi: i genitori di Vercelli contro il tapulone nelle mense scolastiche.
La Stampa di domenica riferisce che: "Il «caso tapulone» è chiuso. Il mercoledì nero delle mense scolastiche di Vercelli archiviato, una relazione del presidente della commissione pasti è finita sul tavolo dell'Azienda Farmaceutica Municipalizzata. Risultato: il tapulone è stato espulso dalle tutte le scuole di ordine e grado della città. Le mamme tirano un sospiro di sollievo, lo stomaco dei piccoli è ora al riparo. Cala così il sipario sullo scandalo del temuto «stufato d'asino» (in questo caso d’innocuo vitello), finito l’altro giorno all’ora di mensa nei piatti degli alunni della scuola elementare Galileo Ferraris (media 200 pasti quotidiani). Ha seminato il panico nelle famiglie e ha scaldato la protesta dei genitori: «I nostri figli non possono mangiare quella roba a scuola». Lo stufato di Borgomanero, il piatto per raffinati gourmet, è finito così al centro di una vivacissima polemica. Quando hanno saputo che cosa avevano mangiato a scuola i loro piccoli, mamme e papà si sono ribellati. E’ vero che era un tapulone a misura di primino, ma pur sempre una faccenda laboriosa per la digestione pomeridiana: «Chi lo manda giù?». ... I genitori non le hanno mandate a dire: «E’ una vergogna ». Così con la rapidità dei casi di eccezionale gravità, la commissione si è riunita e ha stilato un rapporto alle autorità locali che si occupano dei pasti scolastici. Da ieri il tapulone è bandito per sempre. Dice Claudio Cerutti, dell’Azienda Farmaceutica: «Nel menu non lo vedremo mai più». " L'articolo chiude ironicamente: "La commissione controlla la temperatura del cibo, pesa le porzioni, verifica che tutto sia a posto. Da questo meccanismo svizzero è scappato solo il tapulone. Che molti bambini avevano comunque mangiato. E pare senza danni sul rendimento scolastico del pomeriggio."
Franca Mercalli, segretaria dell'Antica Consurtaria del Tapulon, ride di gusto ma difende
Riappare Gotto, già apprezzatissimo commentatore del blog "borgomanero oggi", con un commento che vale la pena di ripubblicare come articolo.
Sapere il progetto di riforma scolastica della Gelmini direttamente ispirato al programma di Obama è stato fondamentale nel convincermi della bontà dello stesso.
Anzi, ho pensato che il lavoro di M.Stella potesse essere preso a modello anche nel cambiare il mio stile di vita.
Così ho riunito la famiglia e ho cercato di riproporre le idee forti del Ministro dicendo che la nostra casa non poteva più essere ammortizzatore sociale della famiglia, ma sarebbe diventata volano di un nuovo modo di vivere: bastava imprimere una decisa svolta, imboccando una strada a senso unico dalla quale non avrei fatto retromarcia nemmeno di un millimetro (ma siamo sicuri che la riforma sia ispirata ad Obama e non al Manuale di scuola guida?).
CONCRETAMENTE nella nostra abitazione sarebbero state chiuse le stanze inferiori ai 15 mq. gli impianti disattivati...: si trattava in sostanza di vivere in un solo ambiente - la stanza unica, anzi stanza prevalente - illuminato e riscaldato da un focolare centrale; saremmo stati più stretti, ma sarebbe stato sufficiente programmare le giornate riducendo
A Mirabello Fini accusa un malessere. Dopo averci convissuto per sedici anni.
Dopo Fiuggi, Fini celebra la sua seconda svolta. Ancora una e tornerà al punto di partenza.
“Il Popolo della Libertà non è un semplice contorno di Berlusconi”. Anche se al suo interno abbondano le patate.
Fini: “La Padania non esiste”. Come per la mafia, questo [...]
Gheddafi arriva con trenta cavalli. Ad attenderlo un maneggione.
(Alla base di tutto c’è un malinteso: aveva capito che gli avrebbero fatto trovare molte bighe)
A Roma Berlusconi ha discusso di affari con Gheddafi: “E questa è la famosa fontana di Trevi!”
Gheddafi: “L’Islam è l’ultima religione”. Finalmente una buona notizia.
“Dateci cinque miliardi l’anno o l’Europa sarà invasa [...]