Ossido di Zinco nei Cosmetici: Tossico o Sicuro?

L’ossido di zinco è un ingrediente ampiamente utilizzato nei cosmetici e nei prodotti per la cura della pelle, apprezzato per le sue proprietà protettive, lenitive e antibatteriche. Tuttavia, negli ultimi anni, l’uso di ossido di zinco nei cosmetici ha sollevato alcune preoccupazioni riguardo alla sua sicurezza e potenziale tossicità. Questo articolo esplora il ruolo dell’ossido di zinco nei cosmetici, esamina la ricerca scientifica esistente e discute se sia effettivamente tossico o sicuro.

Che Cos’è l’Ossido di Zinco?

L’ossido di zinco è un composto inorganico con la formula chimica ZnO. È un polvere bianca insolubile in acqua e viene comunemente utilizzato in vari prodotti cosmetici, inclusi filtri solari, creme per neonati, e prodotti per il trucco. Le sue proprietà uniche lo rendono ideale per:

Protezione solare: L’ossido di zinco è un filtro solare fisico che riflette e disperde i raggi ultravioletti (UV), proteggendo la pelle dai danni solari.

Proprietà lenitive: È noto per le sue capacità anti-infiammatorie e lenitive, utili per trattare condizioni cutanee come eczema, dermatiti e irritazioni.

Proprietà antibatteriche: L’ossido di zinco possiede qualità antimicrobiche che lo rendono utile nella prevenzione delle infezioni cutanee.

Preoccupazioni sulla Sicurezza

Nonostante i suoi benefici, l’uso di ossido di zinco nei cosmetici ha suscitato preoccupazioni, in particolare riguardo alla sua potenziale tossicità. Alcuni studi hanno esplorato i rischi associati all’inalazione di nanoparticelle di ossido di zinco e alla penetrazione cutanea.

Nanoparticelle di Ossido di Zinco

Con l’avvento delle nanotecnologie, l’uso di nanoparticelle di ossido di zinco nei filtri solari è aumentato. Le nanoparticelle sono particelle estremamente piccole, spesso inferiori a 100 nanometri. La loro dimensione ridotta permette una migliore applicazione e assorbimento, ma ha sollevato dubbi sulla sicurezza.

Uno studio pubblicato su Environmental Science & Technology ha esaminato l’impatto delle nanoparticelle di ossido di zinco sulla salute umana e ambientale. I ricercatori hanno trovato che, sebbene le nanoparticelle possano penetrare negli strati superiori della pelle, non sembrano attraversare la barriera cutanea in modo significativo per causare danni sistemici. Tuttavia, l’inalazione di queste nanoparticelle, ad esempio attraverso spray solari, potrebbe rappresentare un rischio per i polmoni .

Penetrazione Cutanea

Un altro studio pubblicato su Toxicology and Applied Pharmacology ha investigato la penetrazione dell’ossido di zinco attraverso la pelle. I risultati hanno mostrato che l’ossido di zinco tende a rimanere negli strati superficiali della pelle senza penetrare nel flusso sanguigno, riducendo così i rischi di tossicità sistemica .

Regolamentazioni e Raccomandazioni

Le principali agenzie di regolamentazione, tra cui la Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti e il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) dell’Unione Europea, hanno esaminato attentamente l’uso dell’ossido di zinco nei cosmetici. Entrambe le agenzie considerano l’ossido di zinco sicuro per l’uso topico nei prodotti cosmetici, purché non sia inalato in quantità significative.

Il SCCS, in particolare, ha condotto una valutazione completa della sicurezza delle nanoparticelle di ossido di zinco nei filtri solari e ha concluso che, quando utilizzate in conformità con le specifiche normative, queste nanoparticelle non rappresentano un rischio per la salute umana .

Conclusione

L’ossido di zinco è un ingrediente versatile e benefico nei cosmetici, con comprovate proprietà protettive e lenitive. La ricerca scientifica finora suggerisce che l’ossido di zinco è sicuro per l’uso topico, con un basso rischio di penetrazione cutanea e tossicità sistemica. Tuttavia, l’inalazione delle nanoparticelle di ossido di zinco potrebbe rappresentare un rischio, e pertanto è importante utilizzare questi prodotti in modo appropriato.

Per i consumatori, è consigliabile seguire le indicazioni dei produttori e preferire prodotti che dichiarano chiaramente l’uso di nanoparticelle. Inoltre, è sempre utile consultare un dermatologo, soprattutto se si hanno condizioni cutanee preesistenti o sensibilità particolari.

In conclusione, l’ossido di zinco nei cosmetici è considerato sicuro dalla maggior parte delle agenzie di regolamentazione, purché utilizzato correttamente. La continua ricerca e monitoraggio sono essenziali per garantire che rimanga un ingrediente sicuro e efficace per la cura della pelle.

Environmental Science & Technology, Studio sull’Impatto delle Nanoparticelle di Ossido di Zinco.

Toxicology and Applied Pharmacology, Studio sulla Penetrazione Cutanea dell’Ossido di Zinco.

Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS), Valutazione della Sicurezza delle Nanoparticelle di Ossido di Zinco.